L'effetto alone: guida di studio della predicazione e meditazioni per 5 giorni

Ti è mai capitato di notare che alcune persone sembrano portare con sé una luce particolare? Non si tratta solo di carattere o di aspetto, ma di qualcosa di più profondo, che si irradia da dentro. Potremmo chiamarlo effetto alone, e ha un significato spirituale importante. Il Pastore Doug lo spiega a partire da Esodo 33.
Che cos'è l'effetto alone?
L'effetto alone si verifica quando qualcosa è così grande che tutto ciò che gli sta intorno appare migliore grazie a quella grandezza. È come una luce speciale che non tocca solo chi la porta, ma illumina tutto ciò che è vicino.
Pensala così: «La Lamborghini dà un effetto alone alle altre auto dello showroom». Solo perché la Lamborghini è lì, le altre auto sembrano più belle. In senso spirituale, quando la presenza di Dio è su di te, porti con te un effetto speciale che tocca tutto ciò che ti circonda.
Mosè incontra la gloria di Dio
In Esodo 33:17 troviamo un momento intenso tra Mosè e Dio:
Esodo 33:17 (Nuova Riveduta) «Il SIGNORE disse a Mosè: Farò anche questo che tu chiedi, poiché tu hai trovato grazia agli occhi miei».
Vale la pena fermarsi su queste parole. Dio non conosceva Mosè soltanto: lo conosceva per nome. Non era una divinità lontana, ma un Dio personale che conosceva Mosè da vicino.
Allora Mosè fa una richiesta audace: «Ti prego, fammi vedere la tua gloria!». Non era poca cosa. Mosè chiedeva di vedere la pienezza della presenza di Dio, qualcosa che nessun essere umano potrebbe sopportare con le proprie forze.
Perché Mosè chiese di vedere la gloria di Dio?
Per capire il contesto, dobbiamo guardare a ciò che portò a quel momento. Mosè era sul monte Sinai a ricevere i comandamenti di Dio, ma era assente da molto tempo. Gli Israeliti persero la pazienza e chiesero ad Aaronne di fare loro degli dèi. Fecero un vitello d'oro e cominciarono ad adorarlo, dicendo: «Questi sono i tuoi dèi».
Dio disse a Mosè di scendere dal monte, perché il popolo si era corrotto. Quando Mosè vide il loro peccato, si adirò. Eppure, nonostante la loro ribellione, Mosè intercedette per il popolo quando Dio minacciò di distruggerlo.
Ecco che cosa rendeva speciale Mosè: anche quando Dio gli propose di ricominciare soltanto con lui, Mosè si appoggiò alle promesse di Dio ad Abraamo, Isacco e Giacobbe. Mise il bene del popolo prima del proprio avanzamento.
La risposta di Dio alla richiesta di Mosè
La risposta di Dio alla richiesta di Mosè fu notevole. Disse:
«Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà»: non una parte, ma tutta la sua bontà.
«Proclamerò il nome del SIGNORE davanti a te».
«Farò grazia a chi vorrò fare grazia».
«Avrò pietà di chi vorrò avere pietà».
Ma Dio pose anche un limite: «Tu non puoi vedere il mio volto, perché l'uomo non può vedermi e vivere» (Esodo 33:20, Nuova Riveduta).
Che cosa succede quando la gloria di Dio passa?
Quando la bontà di Dio passa accanto a noi, avviene una trasformazione. Cambiamo un po' ogni volta che incontriamo la sua presenza:
Quando entriamo nella sua Parola, cambiamo.
Quando adoriamo, la nostra mente si rinnova.
Quando ci consacriamo a Dio, col tempo la gente non ci riconosce più.
Questo è l'effetto alone all'opera: la gloria di Dio che ci trasforma dall'interno verso l'esterno.
I tre elementi dell'effetto alone
Dalla risposta di Dio a Mosè possiamo riconoscere tre elementi chiave dell'effetto alone:
1. Trasformazione
«Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà». Quando la bontà di Dio passa accanto a noi, siamo trasformati. Non possiamo restare gli stessi dopo aver incontrato davvero la sua presenza.
2. Illuminazione
«Proclamerò il nome del SIGNORE davanti a te». Questo rappresenta l'illuminazione: una luce interiore che cambia il modo in cui vediamo ogni cosa. Ci sono cose che facevamo e che non facciamo più, perché siamo stati illuminati.
3. Grazia e misericordia
«Farò grazia… avrò pietà». Dio promette grazia (una bontà che non meritiamo) e misericordia (non darci la punizione che meritiamo). Quando veniamo alla presenza di Dio dopo essere stati fedeli, possiamo attenderci la sua benevolenza amorevole.
Perché alcuni rifiutano chi porta l'effetto alone
Ti è mai capitato di non piacere a qualcuno senza un motivo evidente? Magari dicono: «Non lo conosco nemmeno così bene. È solo che c'è qualcosa in lui che non mi va».
La verità è che non odiano te: odiano l'alone che porti. L'alone convince di peccato. Illumina i luoghi oscuri e rende i pensieri prigionieri della Parola di Dio. Quando la gente ti guarda, vede luce, e questo può metterla a disagio.
Se non avessi un alone, forse non avrebbero problemi con te. Saresti come loro, nelle stesse attività, con lo stesso modo di parlare. Ma poiché Dio ti ha messo da parte, la tua presenza li mette di fronte a se stessi.
Custodisci il tuo alone
Alcune persone che incontri possono essere incarichi venuti dall'inferno, pensati per toglierti l'alone. Non cercano un rapporto vero con te; vogliono solo che quell'alone sparisca per sentirsi più a loro agio accanto a te.
Ma ricorda ciò che Dio disse a Caino, nelle parole del Pastore Doug: «Se fai quello che fa Abele, ti darò quello che ha ricevuto Abele». Dio non ha riguardi personali. Chiunque può avere il proprio alone consacrando la propria vita a Dio.
Non reagire contro chi ti critica a causa del tuo alone. Lascia che Dio combatta per te nella preghiera. Colui che ti ha dato l'alone è colui che ti difenderà.
Applicazione per la vita
L'effetto alone non è solo un concetto spirituale da capire, ma una realtà da vivere. Ecco alcuni modi per mettere in pratica questo insegnamento:
Cerca ogni giorno la presenza di Dio: come Mosè, coltiva un rapporto con Dio in cui Egli ti parla «faccia a faccia». Questo cresce con la preghiera costante e lo studio della sua Parola nei corsi biblici gratuiti.
Accogli la trasformazione: non resistere ai cambiamenti che Dio vuole operare in te. Quando la sua bontà passa, lasciati trasformare.
Custodisci il tuo alone: sii consapevole che alcune relazioni o situazioni possono avere lo scopo di spegnere la tua luce spirituale. Custodisci il tuo cuore e la tua testimonianza.
Ricorda la fonte: l'effetto alone non viene da te, ma dalla presenza di Dio in te. Resta umile, sapendo che «colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo» (1 Giovanni 4:4, Nuova Riveduta).
Stai sulla breccia: come Mosè, sii disposto a intercedere per gli altri, anche quando non lo meritano. Questo riflette il cuore misericordioso di Dio.
Chiediti:
Cerco ogni giorno la presenza di Dio, o mi accontento di un rapporto distante?
Quali aree della mia vita hanno ancora bisogno di essere trasformate dalla bontà di Dio?
Ho combattuto le mie battaglie da solo invece di lasciare che Dio difenda il mio alone?
Lascio che la luce di Dio risplenda attraverso di me, anche quando mette a disagio gli altri?
Ricorda: l'effetto alone non serve a farti fare bella figura, ma a far vedere Dio attraverso di te. Lascia risplendere la sua gloria!
Guida di studio della predicazione
Sintesi
In questa predicazione il Pastore Doug Lattimore approfondisce il concetto di «effetto alone» attraverso il racconto biblico di Mosè e del suo incontro con la gloria di Dio in Esodo 33. Spiega che l'effetto alone si verifica quando qualcosa è così grande che tutto ciò che gli sta intorno appare migliore grazie a quella grandezza. Prendendo come esempio l'esperienza di Mosè sul monte Sinai, mostra come il tempo trascorso alla presenza di Dio ci trasformi e produca una luce spirituale che gli altri possono vedere.
La predicazione sottolinea che, quando portiamo la presenza di Dio (il nostro «alone»), possiamo incontrare opposizione da parte di chi è a disagio con la luce che riflettiamo. Il Pastore Doug incoraggia i credenti a capire che le critiche spesso non arrivano per ciò che sono, ma per la presenza divina che portano. Invita la chiesa a custodire il rapporto con Dio e a lasciarsi trasformare dalla sua bontà, invece di scendere a compromessi con la fede per piacere a chi forse invidia la loro luce spirituale.
Preghiera iniziale
Padre celeste, veniamo davanti a te con cuori riconoscenti e ti ringraziamo per la tua presenza nella nostra vita. Mentre ci riuniamo per parlare dell'effetto alone della tua gloria in noi, ti chiediamo di aprire il nostro cuore e la nostra mente a ciò che vuoi insegnarci oggi. Aiutaci a riconoscere la trasformazione che avviene quando trascorriamo tempo alla tua presenza e donaci il coraggio di portare la tua luce nei luoghi oscuri. Questa conversazione ci avvicini a te e gli uni agli altri. Nel nome di Gesù preghiamo. Amen.
Per rompere il ghiaccio
Che cosa possiedi che ti fa sentire speciale o importante quando lo usi o lo indossi?
Versetti chiave
Esodo 33:17-20
2 Corinzi 3:18
Matteo 5:14-16
Romani 12:2
Domande per il confronto
Che cosa significa per te l'«effetto alone», con parole tue, e come l'hai visto all'opera nella tua vita?
Nella predicazione il Pastore Doug dice che, quando trascorriamo tempo con Dio, siamo trasformati. Come hai vissuto questa trasformazione nel tuo rapporto con Dio?
Mosè chiese di vedere la gloria di Dio, anche se forse era più di quanto potesse sopportare. Hai mai chiesto a Dio qualcosa che si è rivelato più grande di quanto fossi pronto a ricevere?
La predicazione suggerisce che le persone possono rifiutarci a causa dell'«alone», cioè della luce di Dio che portiamo. Hai vissuto questo tipo di rifiuto? Come hai reagito?
Il Pastore Doug ricorda che a volte Dio ci nega qualcosa come atto di misericordia. Puoi raccontare un esempio di qualcosa che volevi e non hai ricevuto, e che poi hai capito essere una protezione per te?
Come possiamo mantenere il nostro «effetto alone» davanti a critiche o opposizione?
La predicazione parla di persone che potrebbero cercare di toglierti l'«alone» per sentirsi più a loro agio con te. Come possiamo capire quando qualcuno sta cercando di allontanarci dal nostro rapporto con Dio?
Quali passi concreti possiamo fare per trascorrere più tempo alla presenza di Dio, così che la sua gloria ci trasformi più pienamente?
Applicazione per questa settimana
Questa settimana impegnati a trascorrere ogni giorno del tempo intenzionale alla presenza di Dio per rafforzare il tuo «effetto alone». Scegli un orario e un luogo precisi in cui incontrare Dio nella preghiera e nella lettura della Bibbia, senza distrazioni. Durante la settimana, fai attenzione alle situazioni in cui gli altri si sentono a disagio con la tua fede o con i cambiamenti che Dio ha operato in te. Invece di cedere o di reagire, esercitati a rispondere con grazia mantenendo il tuo impegno con Dio. Annota i momenti in cui senti che la presenza di Dio ti sta trasformando o in cui noti come gli altri reagiscono al tuo «alone». Alla fine della settimana, rifletti su come mantenere il legame con Dio abbia influito su di te e su chi ti sta intorno.
Punti principali
L'effetto alone si verifica quando la presenza di Dio nella nostra vita è così forte da influenzare tutto e tutti intorno a noi.
Quando trascorriamo tempo alla presenza di Dio, siamo trasformati e cominciamo a riflettere la sua luce, e questo può mettere a disagio gli altri.
Opposizione e critiche spesso non arrivano per ciò che siamo, ma per la presenza divina (l'alone) che portiamo.
A volte Dio ci nega qualcosa come atto di misericordia, per proteggerci da ciò che ci farebbe del male.
Dobbiamo custodire il nostro rapporto con Dio e non permettere che altri ci spingano a compromettere la nostra fede solo per sentirsi più a loro agio.
Preghiera finale
Signore Dio, ti ringraziamo per il privilegio di portare la tua presenza, il nostro alone, in questo mondo oscuro. Grazie perché ci trasformi con la tua bontà e la tua misericordia. Aiutaci a restare saldi quando gli altri sono a disagio con la luce che riflettiamo, ricordando che la loro opposizione non è davvero contro di noi, ma contro la tua presenza in noi. Dacci saggezza per riconoscere chi cerca di allontanarci da te e coraggio per custodire il nostro rapporto con te nonostante le critiche. Fa' che continuiamo a cercare il tuo volto, lasciando che la tua gloria ci trasformi ogni giorno di più, perché altri vedano la tua luce risplendere attraverso di noi. Nel nome di Gesù preghiamo. Amen.
Meditazioni per cinque giorni
Giorno 1: La forza della presenza di Dio
Hai notato che alcune persone sembrano irradiare qualcosa di speciale? Hanno una luce difficile da descrivere ma impossibile da ignorare. Non si tratta dell'aspetto fisico, ma di qualcosa di più profondo: una luce spirituale che viene dal tempo trascorso alla presenza di Dio. Mosè lo aveva capito. Dopo il grave fallimento degli Israeliti con il vitello d'oro, Mosè non fuggì. Al contrario, si avvicinò di più a Dio e fece una richiesta straordinaria: «Fammi vedere la tua gloria». Non si accontentava di una comunicazione lontana o di esperienze di seconda mano; voleva incontrare Dio faccia a faccia. E Dio acconsentì. Promise di far passare davanti a Mosè tutta la sua bontà e di proclamare il suo nome. Quell'incontro ravvicinato con la gloria di Dio cambiò Mosè per sempre. La stessa cosa è possibile per noi oggi. Quando trascorriamo tempo alla presenza di Dio, nella preghiera, nell'adorazione e nella sua Parola, accade qualcosa di soprannaturale: cominciamo a portare con noi la sua presenza. Questo è il vero «effetto alone»: non qualcosa che produciamo noi, ma qualcosa che nasce dallo stare con Lui.
Versetto — Esodo 33:18 (Nuova Riveduta): «Mosè disse: Ti prego, fammi vedere la tua gloria!».
Domanda per riflettere: Quali aree della tua vita potrebbero cambiare se questa settimana trascorressi più tempo intenzionale alla presenza di Dio?
Dalla predicazione: «Ho bisogno che la tua presenza sia con me. Non mandarmi solo un angelo. Dio, il nostro rapporto è diventato così profondo che un angelo non basta. Mi hai parlato faccia a faccia, e io sento chiaramente la tua voce».
Preghiera: Signore, come Mosè ti chiedo di mostrarmi la tua gloria. Voglio fare esperienza della tua presenza in modo più profondo. Trasformami dall'interno verso l'esterno, perché la tua luce risplenda attraverso di me. Aiutami a mettere il tempo con te prima di ogni altra cosa. Amen.
Giorno 2: Trasformati dalla sua gloria
Il cambiamento è inevitabile quando incontriamo la gloria di Dio. Come il metallo si trasforma quando è esposto al fuoco, non possiamo restare gli stessi quando facciamo davvero esperienza della presenza di Dio. Questa trasformazione non è facoltativa: è il risultato naturale dello stare alla sua presenza. Paolo comprendeva questo principio quando scrisse ai Romani di essere trasformati «mediante il rinnovamento della vostra mente». Non si tratta solo di cambiare comportamento, ma di un rinnovamento completo che comincia dentro e si fa strada verso fuori. Quando trascorriamo tempo con Dio, i nostri pensieri cominciano ad allinearsi ai suoi. I nostri desideri cominciano ad assomigliare ai suoi. Il nostro carattere, poco a poco, riflette il suo. Non è qualcosa che si possa fingere o fabbricare: è l'opera soprannaturale dello Spirito Santo in noi. La bellezza di questa trasformazione è che continua. In questa vita non raggiungiamo uno stato finale di perfezione; continuiamo a essere trasformati «di gloria in gloria» mentre camminiamo con Lui giorno dopo giorno.
Versetto — Romani 12:2 (Nuova Riveduta): «Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà».
Domanda per riflettere: In quale area hai notato ultimamente che Dio sta trasformando il tuo carattere o il tuo modo di pensare?
Dalla predicazione: «La gloria di Dio non è per la carne dell'uomo. Perché se la carne si avvicina alla gloria di Dio, la carne comincia a essere trasformata nella gloria di Dio. Cioè, quando ti avvicini alla gloria di Dio, cambi».
Preghiera: Padre celeste, grazie per la potenza trasformante della tua presenza. Continua la tua opera in me, rinnova la mia mente e cambiami dall'interno verso l'esterno. Aiutami ad affidarti le aree che ho tenuto lontane dal tuo tocco. Amen.
Giorno 3: La fonte della tua luce
Sei mai stato vicino a qualcuno che sembra irradiare gioia, pace e amore? C'è qualcosa di diverso in quella persona che non riesci a definire. È l'effetto alone all'opera, ma è fondamentale capire da dove viene quella luce. L'effetto alone non lo produciamo noi. Non dipende dalla nostra bontà, dai nostri talenti o dai nostri successi, ma interamente dalla grandezza di Dio che si riflette attraverso di noi. Come la luna non produce luce propria ma riflette quella del sole, noi non generiamo luce spirituale: riflettiamo la gloria di Dio. Gesù lo disse chiaramente quando Filippo chiese di vedere il Padre. Gesù rispose che chi aveva visto Lui aveva visto il Padre, perché «io e il Padre siamo uno». Gesù rifletteva perfettamente la natura e la gloria del Padre. Quando gli altri notano qualcosa di diverso in noi, dobbiamo stare attenti a non prenderci il merito. Nel momento in cui cominciamo a pensare che la luce sia nostra, abbiamo già cominciato a perderla. La vera umiltà riconosce che ogni bene in noi è semplicemente la bontà di Dio che risplende attraverso vasi incrinati.
Versetto — Giovanni 14:8-9 (Nuova Riveduta): «Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre e ci basta. Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre».
Domanda per riflettere: Come potrebbe cambiare il tuo modo di reagire a lodi e critiche se riconosci Dio come la fonte della tua luce spirituale?
Dalla predicazione: «L'alone convince di peccato. L'alone illumina i loro luoghi oscuri e rende la loro mente prigioniera della Parola di Dio. Perché quando ti vedono, vedono luce. Ma non confonderti mai pensando che sia la tua luce».
Preghiera: Signore, perdonami per le volte in cui mi sono preso il merito della tua opera nella mia vita. Aiutami a ricordare che ogni bene in me viene da te. Che io diminuisca perché tu cresca, e che gli altri vedano te quando guardano me. Amen.
Giorno 4: Quando gli altri resistono alla tua luce
Hai notato che alcune persone sembrano a disagio vicino a te anche se non hai fatto nulla di male? Forse ti evitano, ti criticano o sembrano infastidite dalla tua presenza. Questa reazione sconcertante potrebbe avere meno a che fare con te e più con la luce che porti. Quando camminiamo vicino a Dio, portiamo la sua presenza: un alone spirituale che illumina le tenebre. Quella luce non illumina solo il nostro cammino; mette in luce anche le tenebre negli altri, e questo può metterli a disagio o persino renderli ostili. Lo vediamo nella storia di Caino e Abele. Caino non odiava Abele per qualcosa di sbagliato che Abele avesse fatto, ma perché l'offerta giusta di Abele metteva in evidenza l'insufficienza della sua. Il contrasto era doloroso per Caino. Quando gli altri ci resistono o ci rifiutano a causa della nostra fede, dobbiamo ricordare che la loro reazione spesso riguarda la luce che portiamo, non noi personalmente. Invece di metterci sulla difensiva o di inasprirci, possiamo rispondere con grazia, sapendo che la luce di Dio in noi sta compiendo la sua opera di convinzione, un passo necessario verso la trasformazione.
Versetto — Genesi 4:6-7 (Nuova Riveduta): «Il SIGNORE disse a Caino: Perché sei irritato? e perché hai il volto abbattuto? Se fai bene, non rialzerai il volto? Ma se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono rivolti contro di te; ma tu dominalo!».
Domanda per riflettere: Come puoi rispondere con grazia e compassione quando incontri resistenza o rifiuto a causa della tua fede?
Dalla predicazione: «Non odiano te. Odiano l'alone che porti. E il problema è che andrai al lavoro, in una chiesa o in qualche altro posto, e la gente dirà: “Non lo conosco nemmeno così bene. È solo che c'è qualcosa in lui che non mi va”».
Preghiera: Padre, dammi saggezza e grazia quando gli altri resistono alla luce che hai posto in me. Aiutami a non prendere il rifiuto sul personale, ma a capire ciò che sta accadendo sul piano spirituale. Usami come strumento della tua grazia, anche con chi mi si oppone. Amen.
Giorno 5: Custodisci il tuo alone
La luce spirituale che viene dal camminare con Dio è preziosa e ha bisogno di protezione. Come una fiamma può essere spenta dal vento o dall'acqua, la nostra luce spirituale può essere attenuata da varie influenze nella nostra vita. Mosè imparò questa lezione quando percosse la roccia invece di parlarle, come Dio gli aveva comandato. Quel momento di ira e di disubbidienza gli costò l'ingresso nella Terra Promessa. Una sola decisione, presa nella frustrazione, ebbe conseguenze durature. Il nemico cerca sempre modi per spegnere la nostra luce. A volte l'attacco arriva come una tentazione evidente. Altre volte è più sottile: una relazione che a poco a poco ci allontana da Dio, un compromesso che all'inizio sembra piccolo, o un graduale raffreddamento della nostra passione per la preghiera e per la Parola. Custodire il nostro alone spirituale significa vigilare su ciò che lasciamo entrare nella nostra vita. Significa custodire il cuore, la mente e le relazioni. Significa ravvederci presto quando sbagliamo e tornare subito alla presenza di Dio per essere rinnovati. Ricorda: colui che ti ha dato l'alone si è impegnato anche ad aiutarti a mantenerlo. Non combatti questa battaglia da solo.
Versetto — Numeri 20:12 (Nuova Riveduta): «Poi il SIGNORE disse a Mosè e ad Aaronne: Siccome non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli occhi dei figli d'Israele, voi non condurrete quest'assemblea nel paese che io le do».
Domanda per riflettere: Quali influenze o abitudini specifiche potrebbero attenuare la tua luce spirituale, e quali passi concreti puoi fare per proteggerti?
Dalla predicazione: «Dio ti sta dando un alone. Non permettere al nemico di prendertelo. Non permettere che te lo rubi. Non permettere che te lo strappi. Dio, dacci la forza di custodirlo».
Preghiera: Signore, aiutami a custodire il dono prezioso della tua presenza nella mia vita. Mostrami le aree in cui ho lasciato affievolire la mia luce spirituale e dammi il coraggio di fare i cambiamenti necessari. Grazie perché colui che è in me è più grande di colui che è nel mondo. Amen.
Domande frequenti
Che cos'è l'«effetto alone» in senso spirituale?
L'effetto alone è quando la presenza di Dio nella vita di un credente irradia trasformazione e luce, come Mosè che rifletteva la gloria di Dio. Alla Solo Faith Church di Concord NC insegniamo che il tempo trascorso alla presenza di Dio ci cambia dall'interno verso l'esterno.
Dove si trova la Solo Faith Church?
Siamo al 587 Old Charlotte Rd SW, Concord NC. Se cerchi una chiesa accogliente vicino a te a Concord NC, alla Solo Faith Church puoi crescere nella fede e nella comunione durante i nostri culti.
Come posso fare esperienza della gloria di Dio come Mosè?
Puoi incontrare la gloria di Dio attraverso la preghiera, l'adorazione, lo studio della sua Parola e una vita di ubbidienza. Alla Solo Faith Church, vicino a Concord NC, offriamo ogni settimana occasioni per cercare insieme la presenza di Dio.
Perché a volte la gente rifiuta chi porta l'«effetto alone»?
Quando la luce di Dio risplende attraverso di te, può mettere gli altri di fronte ad aree che non gli hanno ancora affidato. Non riguarda te personalmente, ma la presenza di Dio che porti. La nostra famiglia di chiesa a Concord NC incoraggia i credenti a restare saldi e a far risplendere la propria luce con grazia.
Come posso custodire il mio alone spirituale?
Custodire il tuo alone significa proteggere il tuo rapporto con Dio. Fai attenzione alle influenze che ti allontanano da Lui e resta costante nella preghiera e nella comunione alla Solo Faith Church di Concord NC.
La Solo Faith Church pubblica guide di studio delle predicazioni come questa perché i piccoli gruppi e le famiglie di Concord possano studiare insieme il messaggio durante la settimana. Se una domanda di questa guida ha toccato qualcosa per cui vorresti che pregassimo, puoi inviare una richiesta di preghiera alla chiesa.
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Ogni culto viene trasmesso in diretta e resta disponibile da guardare quando vuoi. Guarda il culto completo online.
Nota di sostegno alla comunità: questo articolo fa parte dell'iniziativa di giornalismo di comunità e del ministero di insegnamento della Solo Faith Church. La guida di studio e le meditazioni nascono da una predicazione della Solo Faith Church su Esodo 33.




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